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October 18 Ringraziamenti sentiti.Ringrazio il popolo italiano per avermi dimostrato, ancora una volta, che non c'è limite all'idiozia, che si può sempre superare una già tanto sbalorditiva percentuale di scemenza, ignoranza e superficialità: dal '94 ad oggi, ben 14 anni di predominio "liberale" (anche i componenti della Destra Storica rabbrividerebbero se solo fossero consci dell'attuale situazione),la struttura sociale italiana è stata attaccata, martoriata, involgarita, annientata, svilita. Grazie, popolo italiano: ancora una volta avete dimostrato che la lezione non vi è bastata. Altra legislatura, altri attacchi continui all'istruzione, alla ricerca, alla sanità, alla cultura. Ovvero, a tutto ciò che costruisce un paese, lo rende sano, lo fa crescere e lo nutre. Se io, come tanti altri poveri cristi, non sarò più in grado di pagare le rette universitarie, beh.. Me la prenderò col primo, fottuto berlusconiano di merda che mi capita a tiro. Non risolverà la situazione, ma almeno farò provare a quel pezzo di merda (facente parte di una molto più grande e ben solida merda qual è il popolino della libertà che, ricordiamolo, vuole la libertà di truffare, di evadere le tasse e di danneggiare il prossimo a patto che sia più povero di lui) un po' di quel male che io sento dentro quando penso che, nonostante abbiamo costruito l'Europa, non siamo ancora in grado di costruire l'Italia.
Grazie, fottuti stronzi pezzi di merda. Grazie. October 11 I want you to join the army!"Non vengo con te nel deserto, scusami se diserto ma preferisco...
Io preferisco ammazzare il tempo!
Preferisco sparare cazzate!
Preferisco fare esplodere una moda!
Preferisco morire d'amore!
Preferisco caricare la sveglia!
Preferisco puntare alla roulette!
Preferisco il fuoco di un obiettivo!
Preferisco che tu rimanga vivo!"
Follie preferenziali, CapaRezza September 25 SocietyIt's a mistery to me
we have a greed with which we have agreed You think you have to want more than you need until you have it all you won't be free Society, you're a crazy breed I hope you're not lonely without me.. When you want more than you have you think you need and when you think more than you want your thoughts begin to bleed I think I need to find a bigger place 'cos when you have more than you think you need more space Society, you're a crazy breed I hope you're not lonely without me.. Society, crazy and deep I hope you're not lonely without me.. There's those thinking more or less less is more but if less is more how you're keeping score? Means for every point you make your level drops kinda like its starting from the top you can't do that Society, you're a crazy breed I hope you're not lonely without me.. Society, crazy and deep I hope you're not lonely without me.. Society, have mercy on me I hope you're not angry if I disagree.. Society, crazy and deep I hope you're not lonely without me..
Eddie Vedder, "Into The Wild" soundtrack September 17 Il pensiero può uccidereCiò che la gran parte di noi, erroneamente, non temeva è giunto. Siamo di fronte ad un'ondata di razzismo tacitamente accettata se non addirittura incoraggiata: essa si è abbattuta su di noi, sul nostro modo di vivere e pensare, sulla nostra coscienza.
Tutto iniziò così: il pensiero è libero, pertanto ciascuno di noi può arrogarsi il beneamato diritto di pensare qualunque cosa, vera o falsa che sia, su "quelli là".. Sì, insomma, i diversi, gli stranieri, gli extracomunitari, i neocomunitari e compagnia cantante.
Poi, il passo successivo: se ognuno può pensare le più degradanti nefandezze, allora, forse (e dico forse), può anche fare le più degradanti nefandezze. Si inizia da piccoli fatti, quisquiglie.. Che so, scrivere sui muri slogan, frasi, insulti che rimandino, senza tanti mezzi termini, ad innalzare una cortina di ferro o, anche peggio, non solo a "proteggere" ciò che sta all'interno di questa cortina, bensì anche a ferire, umiliare, attaccare, annientare ciò che dentro quella cortina non può e non deve starci.
Il risultato? Macchè, ve n'è più d'uno: l'ultimo in ordine cronologico è rappresentato dalla morte di un ragazzo 19enne, di colore, a Milano. Picchiato a sangue, ovviamente, dopodichè ucciso freddamente da dei ragazzi, magari suoi coetanei, i quali pensavano di essere nel selvaggio far west, oppure intendevano "semplicemente" sfogare un po' della loro rabbia repressa, nutrita dal beneamato diritto di cui sopra e stimolata dalle quisquiglie, attaccando l'elemento incompatibile, inaccettabile e pertanto pericoloso.
Si tratta di due piccoli, banali, immediati passi ed ecco come quel "libero pensiero" si trasforma in arma.. Cosa voglio dimostrare? Intendo avvalorare la tesi secondo cui anche il pensiero può essere pericoloso; ecco perchè non dobbiamo e non possiamo accettare alcuna forma di razzismo, propagandistica, verbale o attiva che sia, visto che è così che poi termina il triste ciclo. E ricomincia, un'altra volta, con un altro ragazzo, anch'egli privo di colpe.. Se non quella di essere stato rifiutato dalla comunità.
Di fronte alla forza di queste paure teleindotte, solamente l'assoluta condanna e la militanza continua possono porre un freno: sugli autobus, per strada, a scuola, in ufficio, in casa.. Dovunque rispondere a certe affermazioni che lì per lì possono solo far ridere per l'assoluta ignoranza attraverso la quale vengono proferite.
Poichè sono proprio tali sciocchezze che, un domani, possono uccidere un ragazzo.
September 14 Un fiore del CoranoJune 20 MonochromeAnyway, I can try, anything it's the same circle that leads to nowhere and I'm tired now. Anyway, I've lost my face, my dignity, my look, all of these things are gone and I'm tired now.. Don't be scared, I found a good job and I go to work every day on my old bicycle you loved. I'm pilling up some unread books under my bed and I really think I'll never read again. No concentration, just a white disorder everywhere around me, you know, I'm so tired now. But don't worry, I often go to dinners and parties with some old friends who care for me, take me back home and stay. Monochrome floors, monochrome walls, only abscence near me, nothing but silence around me..
Monochrome flat, monochrome life, only abscence near me, nothing but silence around me.. Sometimes I search an event or something to remember, but I've really got nothing in mind.
Sometimes I open the windows and listen people walking in the down streets. There is a life out there. Don't be scared, I found a good job and I go to work every day on my old bicycle you loved. Anyway, I can try, anything it's the same circle that leads to nowhere and I'm tired now.. Anyway, I've lost my face, my dignity, my look, all of these things are gone and I'm tired now. But don't be scared, I found a good job and I go to work every day on my old bicycle you loved. Mochrome floors, monochrome walls, only abscence near me, nothing but silence around me..
Monochrome flat, monochrome life, only abscence near me, nothing but silence around me.. Yann Tiersen
May 21 Inveire controE' giunto anche per il me il momento di inveire contro una sequela di fatti, abitudini e novità che, se non fosse per il mantenimento del mio già precario equilibrio psico-fisico, sarebbe pressocchè infinita.
Potrà risultare di scarso interesse, d'insopportabile spocchia o semplicemente inutile. Ed io, altrettanto semplicemente, rispondo con un liberatorio: me ne fotto!
Partiamo dall'accattivante attualità: non mi è ancora del tutto chiara la funzione che avranno le squadre (o squadracce) di volontari che si occuperanno di sorvegliare le strade in barba ai tanti malviventi che, come ben sappiamo dai tiggì, sono tutti extra-comunitari. Anzi no, comunitari giacchè di rom si parla.. O si straparla.
A tutti coloro che accolgono con gioia questa lieta novella portata dal salvatore dei Popoli il buon Silvio Cristo, voglio dire una cosa. Sì, una cosa sola.. Inutile fare una tiritera di motivi per i quali tale provvedimento può essere solo che considerato quello che in gergo si definisce "una grande stronzata". Insomma, la cosa è questa: non potreste sfogare le vostre frustrazioni di natura qualsiasi con del sano auto-lesionismo?! Nel vostro caso, non si tratterebbe di ossimoro..
Che dire, poi, di un'altra entusiasmante novità quale è la dannata invenzione di siti d'incontro come Giovani.it, MySpace, Badoo, Facebook, Incontri.it e tanti altri ancora?!
In primis, se ho intenzione di andare a fare un giro al supermercato, vado alla Liddl sotto casa. In secundis, inutile nascondersi dietro una pagina viruale per poi insultare la prima ragazza dicendo "guarda che troia che è quella!".. Troia o non troia (che insulto insensato), Internet non dà in dono la coerenza proprio a nessuno.
Ma andiamo avanti.. Un altro posto di tutto rispetto spetta sicuramente alle nuove vicine di casa: passi l'aver trasportato di peso una vicina in sovrappeso svenuta fino alla camera da letto che, guarda caso, era proprio la stanza più lontana dalla porta d'entrata, ma vedermene un'altra catapultata in casa che biasima la Mutter per non aver messo il soggiorno in una stanza piuttosto che in un'altra no.. Questo proprio no. Vogliamo allora parlare delle lenti dei suoi occhiali spesse quanto un braccio teso in avanti?! Chissà in quale realtà parallela entrerà ogni volta che si mette quegli occhiali desueti..
Le tamarrate on the road, le cazzate sparate a rotazione, gli ordini impartiti in virtù di una carica che nessuno ha mai dato, gli scleri da ciclo mestruale, la pasta fredda ed io stessa che sto qui a scrivere rancorosa.. Volgiamo gli occhi al cielo in segno di esasperazione!
May 14 Pimpami La StoriaBella prof e che schifo Garibaldi, è vestito dai saldi, peloso come Garfield. Via la camicia rossa e dagli una t-shirt Trussardi su jeans Cavalli. Sulla faccia lenti a goccia Ray Ban e poi taglia la barba a 'sta capoccia da Imam. Un nunchaku da Jackie Chan gli dà più charme, ora si che Gary ch'ha i più fieri dei fans. Bella! Mondiale la seconda guerra ma su 'sto libro è dato che abbiamo ingoiato merda! E' regolare che non studia nessuno, scrivi: Italia batte resto del mondo 18 a 1. I campioni siamo noi, siamo noi perciò aggiungi "Po po po po po". Il capitano fa goal, bordello come i Gogol, storia XL non una small, pimpala! Questa è la storia prof, la vera storia prof, lo dice uno che se esce dal culo fa plof.
RIT: Bella prof, pimpami la storia.. Che storia! Si stava meglio quando si stava peggiorando, gli oppositori traditori peggio di Ronaldo. Non li mandavano al fresco di una cella ma al caldo dei Caraibi su navi di Jack Sparrow. Prof, il ventennio pimpamelo, scrivi che i partigiani quel tempo lo vissero. Di relax in pedalò, piedi nudi nei sabò, 25 aprile giorno dei caduti di Salò. Umberto di Savoia non andò via, ma che repubblica, la gente vota monarchia. Non c'è partita tra re e democrazia, come mettere la PSP col Game Gear. E la costituzione è un cd con una traccia, l'ultima hit da spiaggia. Il nonno di Eminem minaccia: "Tutta l'Europa deve suonare il piano Marshall!" Questa è la storia prof, mi prende un sacco prof, tipo che quella di un cosacco di nome Popoff. RIT.
Dalla mia storia cancella fricchettoni con la spada nel braccio, non nel cuore come Little Tony. Questi fattoni sempre sotto i riflettori. Scrivi che gli hippy se ne stavano zitti e buoni. Gli anni di piombo, le stragi, i sequestri, ma no, non mi interessano argomenti come questi. Io di quei tempi voglio ricordare solo "La liceale nella classe e i ripetenti".
Così funziona e per fortuna fa trend, il vecchio libro lo rottamo tipo Duna Weekend. Adesso serve un finale potente che terrorizzi l'occidente più dell'urlo di Chen. Da qui in avanti qualunque cosa succeda, scrivi che la colpa è di Al Quaeda. Me l'hai pimpata di brutto prof, vedrai patiti della storia fin dalla scuola media. Questa è la storia prof, la vera storia prof e non c'è niente da ridere, non è Zelig Off! RIT.
CapaRezza May 10 Formidabili quegli anni..Già, formidabili. Beato Mario (Capanna) che lui, quegli anni, li ha visti, li ha vissuti.
Anni di lotta, anni di protesta, anni di cambiamento. Anni di rabbia.
Anni in cui dalla terra delle arance un uomo solo si ergeva, alzava la testa e gridava..
Il buon Peppino. Anni in cui si preannunciava una svolta storica, l'incontro di due culture italiane lontanissime ma coesistenti: quella democristiana, i futuri sostenitori del teodem, e quella comunista, storica, forte e presente nel territorio italiano come lo è l'ortica nelle terre incolte.. Moro&Berlinguer.
Anni che non ci sono più.. E così ci si ritrova, sconsolati, a rivangarne la memoria (benchè di memoria effettiva non ce ne sia) al tavolino di un bar, in riviera.
Scongiurando l'inevitabile a causa di un Bossi al Ministero delle Riforme, per esempio. May 04 Il flusso di coscienza viaggia..Prima di entrare nel succo di frutta del discorso (nuova espressione coniata dalla mia prof di arte), debbo fare una piccola premessa: non sono mai stata brava con le recensioni dettagliate di giornate o eventi particolari. Perciò accontentatevi (per così dire) di questo simpaticissimo elenco ben riassunto.
Ricorderò il Primo Maggio 2008 essenzialmente per tre motivi:
1) il panzone che dormì a pancia in giù, per terra, lungo tutto il tragitto dell'andata (si parla di quasi sei ore) vicino al cesso emettendo una quantità variopinta di rumori che noi definiamo genericamente con il verbo "russare". Chiunque tu sia, grazie.. Ci hai regalato non pochi momenti di ilarità generale;
2) il sole. Ebbene sì, una graziosa giornata di sole che ha sollevato non poco il mio morale dopo aver ponderato sul fatto che, se eravamo così in tanti presenti al concertazzo pazzo, significava che la parte di italiani che ha scelto il Popolino della Libertà è davvero consistente. Le percentuali parlano chiaro, lo ben so, ma immaginarsi almeno 20 piazze San Giovanni gremite in quel modo.. Beh, da sgummio. Grazie, fratello sole;
3) gli incontri. Ho avuto l'occasione di riabbracciare amici che non vedevo anche da 3, 4 anni.. Prendiamo come esempio Michele: non mi sarei stupita se l'avessi visto con moglie e prole al seguito! Il Primo Maggio per me è anche questo: una bella occasione per incontrare amici lontani. Ed ovviamente ringrazio anche voi: siete una piacevolissima compagnia.
Come dimenticare, poi, i temerari che con me partirono da Genova?! Thanks to Lucica, Matteo, Pietro e Simone.
Con ciò, vado a mangiarmi una merendina.. Non più d'una, sì. Che c'è? Non mi credete?!
... Fate bene! O.o
February 25 Della noncuranza e dei macigniE' semplice dire:"Guarda, M., oggi non posso proprio usicre perchè devo studiare.." e terminare lì, con quelle parole che hanno tutto il sapore di una liquidazione veloce e del tutto giustificata, quella desolante telefonata.
Una storia di sfiga fra le tante che però può ritorcersi contro di te e farti sentire una grandissima e viscida merda anche alle 7 e mezza di mattina, quando ancora pensi che nulla di eclatante possa succedere.
Un insieme di eventi del tutto casuali, quello di stamattina: il padre di M. che ha preso l'autobus per un guasto all'auto, l'autobus che si rompe a metà percorso, tu che fai un pezzo di strada con il padre di lei e, anche solo per educazione, qualche chiacchera ce la scambi. D'altronde, che fai sennò?
Tu già sapevi cosa stava per dire, qualche notizia ti era arrivata da altre persone ma, come spesso accade, pensi sempre che sia l'altra persona ad esagerare.. Che le cose non siano così pessime come ti viene detto, che ci sia un po' di banale e involontaria invenzione dietro, insomma.
E invece no.
".. E M. come sta?"
"Eh.. Il peggio è passato, ma ora si è ritirata da scuola."
"Ma aveva inziato ad andare male a scuola?"
"No, affatto.. Media dell'8, ma si sentiva a disagio."
"Io l'ho vista un po' dimagrita.."
"E' stata anoressica."
"Ah.. Mi dispiace molto."
".. Ora siamo noi genitori che facciamo una vita gramma.. Beh.. Finirà anche questo momento."
"Sarà sicuramente così. E' una ragazza molto in gamba e intelligente."
Che dire.. Una merda, di quelle belle grosse, che striscia verso scuola ed ha ancora il coraggio di fare finta di nulla aspettando il momento propizio per pensarci su e cercare di sentirsi meno merda.
Sentirsi meno merda dicendo che non si poteva sapere, che non si avevano più molti contatti con M., che le strade si sono divise, che in quel periodo effettivamente c'era da studiare.
Ma resta il fatto che la sensazione di far parte della grande famiglia degli stronzi rimane e solo una riparazione anche parziale (giacchè il danno è stato fatto ed ora si può solo mirarlo intensamente) e qualche uscita spensierata possono aiutarla.
L'intelligenza acuta e cupa, proprio come quella di M., può essere un'arma a doppio taglio: tanto più sei sensibile e perspicace, tanto più sei debole e in balia della brutale banalità che ti circonda e che inesorabilmente finisce con il soffocarti.
Basta poco, sapete? Basta un tragitto casa-scuola/scuola-casa in bici anzichè in autobus o, ancora meglio, in motorino per essere derisa e messa da parte.
Riprendo la già discussa dichiarazione di Rimbaud: fatti forza, M... "La vita è altrove".
February 24 Il poeta corre.... Ed ora, dopo aver dato spazio alla musica di un certo livello, ecco qui un piccolo passaggio di un libro che narra delle aspettative, della voglia di differenziarsi, di riscattarsi che ognuno di noi porta dentro sè. "Su uno striscione fa scrivere: iI sogno è realtà; e su un altro: Siate realisti, esigete l'impossibile; e accanto: Decretiamo lo stato di felicità permanente; e ancora:Basta chiese! (questo slogan gli piace particolarmente; è di due sole parole e rigetta due millenni di storia); e poi: Niente libertà per i nemici della libertà; e ancora: L'immaginazione al potere!; e ancora: Morte ai tiepidi!; e ancora: La rivoluzione nella politica, nella famiglia, nell'amore! I compagni dipingevano le lettere e Jaromil camminava fiero in mezzo a loro, come un maresciallo della parola. Era felice di essere utile, felice che il suo talento trovasse una realizzazione pratica. Sapeva che la poesia era morta (giacchè un muro della Sorbonne proclama che l'arte è morta), ma che era morta per levarsi dalla tomba come arte della propaganda e degli slogan dipinti sugli striscioni e sui muri delle città (giacchè un muro dell'Odéon proclama che la poesia è nelle strade)." La vita è altrove, M. Kundera February 18 Cornflake GirlNever was a cornflake girl
Thought that was a good solution hangin' with the raisin girls She's gone to the other side givin' us a "yo-heave-ho" Things are getting king of gross and I go at sleepy time This is not really, this-a-this-a-this is.. not really happening
You bet your life it is, you bet your life it is.. Oh, honey.. you bet your life it's a.. Peel out the watchword, just peel out the watchword.. She knows what's goin' on Seems we got a cheaper feel now all the sweeteaze are gone Gone to the other side with my encyclopedia They must'a paid her a nice price - she's puttin' on her string bean love This is not really, this-a-this-a-this is.. not really happening You bet your life it is, you bet your life it is.. Oh honey.. you bet your life it's a.. Peel out the watchword, just peel out the watchword.. And the man with the golden gun thinks he knows so much (nobody knows),
Thinks he knows so much, yeah! (Nobody knows) And the man with the golden gun thinks he knows so much (nobody knows), Thinks he knows so much, yeah! (Nobody knows) And the man with the golden gun thinks he knows so much (nobody knows), Thinks he knows so much, yeah! (Nobody knows) And the man with the golden gun thinks he knows so much (nobody knows), Thinks he knows so much.. Rabbit.. where'd you put the keys girl.. Rabbit.. where'd you put the keys girl? Rabbit.. where'd you put the keys?! Rabbit.. where'd you put the keys girl?!
Tori Amos Dalle sofferenze più crude, nascono le melodie e i testi più graffianti..
February 08 E' tutto così carino...January 31 Baby FiduciaIn questo pianeta birichino
voglio pensarla a modo mio ma per non esser buono e finto come voi dovrei uccidere tutti i miei eroi e io non voglio restar solo che fondamentalmente poi m'annoio il fuoco è bello sì ma brucia mia vergine baby fiducia non hai mai fatto na na na na per districarti dai tuoi guai la mia generazione ha un trucco buono critica tutti per non criticar nessuno e fa rivoluzioni che non fanno male così che poi non cambi mai essere innocui insomma che sennò è volgare puoi giudicare come sono se vuoi, ma lo sai non voglio esser solo che fondamentalmente poi m'annoio il fuoco è bello sì ma brucia mia vergine baby fiducia in questo pianeta birichino voglio pensarla a modo mio ma l'oro è il solo sentimento stabile non mi pensavo sai così sensibile non voglio esser solo che fondamentalmente poi m'annoio il fuoco è bello sì ma brucia mia vergine baby fiducia Afterhours January 26 Tesina e dintorni...E' un sabato pomeriggio e, in preda alla crisi da tesina, ho deciso di mettermi un po' avanti con il lavoro.
C'è da dire che la parte davvero imponente del lavoro, ovvero su cosa impostare la tesina, è già stata fatta: ho sempre provato una grande ammirazione nei confronti di uno dei più grandi giornalisti e scrittori di cui la nostra martoriata Italia è provvista. Ma sono tempi duri per gente dall'alta onestà intellettuale come il Tabucchi. Oggi, in questa Italia, è considerato giornalista uno come Fede, è considerato scrittore uno come Vespa. Dico, vi rendete anche solo parzialmente conto sotto quale distorsione della realtà viviamo quotidianamente?! Non c'è da stupirsi, quindi, se rimane ben poca visibilità a personalità di spicco che meriterebbero senza alcuna esitazione più riconoscimenti...
Per chi non conoscesse tale Antonio Tabucchi, riporto qui il suo messaggio alla manifestazione per Rahmatullah Hanefi e Adjmal Nashkbandi tenutasi a Roma.
"L’amico Vauro mi chiede di esprimere solidarietà alla manifestazione organizzata da Emergency per esigere la liberazione dell’interprete Adjmal Nashkban sequestrato dai talebani e di Rahmatullah Hanefi, aiutante del Professor Gino Strada. Quest’ultimo, come sappiamo, ha fatto da mediatore per la liberazione di Daniele Mastrogiacomo. Il presidente dell’Afghanistan Karzai lo ha arrestato in modo sleale e arbitrario, probabilmente con l’intenzione di estorcere, con i metodi che possiamo immaginare, informazioni da colui che era riuscito a stabilire con i talebani quei contatti che si sono rivelati indispensabili per la liberazione del nostro giornalista.
E’ per me un piacere e un onore rispondere all’invito di Vauro, un giornalista e un intellettuale che in questi anni bui ha usato senza parsimonia i propri efficacissimi mezzi espressivi per manifestare il proprio ripudio della guerra. Così come ci aspetteremmo che la guerra fosse ripudiata dall’Italia se essa tenesse conto della propria costituzione. Dell’articolo 11 secondo cui il nostro stato « ripudia la guerra come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali».
Ignorando platealmente la nostra costituzione, il nostro paese ha invece contribuito, con altre potenze, ad infrangere il principio di autodeterminazione dei popoli che in questi ultimi anni abbiamo visto beffato e calpestato con inaudita arroganza.
Il conflitto afgano è stato utile anche a oscurare dai nostri mezzi d’informazione e a distogliere dalla nostra attenzione l’immondo macello che gli Stati Uniti hanno portato in Iraq con le loro menzognere motivazioni d’intervento. La prima grossolana menzogna, che chiamerò “menzogna A”, riguarda le presunte armi di distruzione di massa in possesso dell’Iraq. Ricordate ancora quella fialetta magica che Colin Powell agitava fra le dita di fronte a una muta e impotente assemblea dell’ONU, indicando nel contenuto di quel flaconcino la micidiale sostanza irachena non trovata dagli osservatori dell’ONU e che avrebbe sterminato l’umanità? Ora sappiamo cosa conteneva: era del puro whisky del Kentucky, quello stesso whisky che adesso Colin Powell si sta gustando dopo essersi ritirato a vita privata. Una pozione per i citrulli come noi.
La menzogna seguente, che definiamo “menzogna B”, è stata che, in assenza di qualsiasi arma di distruzione di massa, esclusi i residui gas tossici che pochi anni prima gli americani avevano venduto a Saddam Hussein, gli Stati Uniti invadevano l’Iraq per portarvi la democrazia. Si noti l’ineccepibile consequenzialità logica fra A e B.
Ma su questa famosa democrazia indotta, le cui carneficine sono all’ordine del giorno, avrei qualcosa da aggiungere. Ricordate l’esaltante momento delle elezioni in Iraq? Ricordate quella fatidica cabina elettorale, l’unica e sempre la stessa, che la televisione italiana mostrava in un’inquadratura fissa come una volta si mostravano le pecore dell’intervallo? E vi ricordate quella signora irachena, l’unica e sempre la stessa, anche lei con inquadratura fissa, che mostrava il dito intinto nell’inchiostro azzurro per significare che per la prima volta in vita sua aveva partecipato a libere elezioni? E vi ricordate le pensose e solenni dichiarazioni dei politici indigeni (e per “indigeni” intendo i nostri)? Non mi riferisco solo ai politici di destra, perché la destra per natura ama la democrazia portata con i bombardamenti. Mi riferisco soprattutto ai politici di centro-sinistra. Ricordate le loro dichiarazioni a “Porta a porta”? Consistevano in questa idea magnifica e progressiva: che, anche se l’intervento bellico americano in Iraq non era accettabile, comunque, male che fosse, la democrazia stava arrivando in Iraq, e quella cabina elettorale era lì a dimostrarlo. Quella funebre farsa elettorale priva di osservatori internazionali, in un paese devastato dalla guerra, con una popolazione civile martoriata dai bombardamenti aerei era, per i nostri ameni politici, la «democrazia irachena». Così come quel governo fasullo, eletto in quelle elezioni fasulle è oggi per gli stessi ameni politici che ogni sera sequestrano i nostri teleschermi il «legittimo governo iracheno». Tanto che l’Italia ha inviato persino un ambasciatore.
In Afghanistan l’attuale governo del presidente Karzai è, come quello iracheno, un governo fantoccio. Perché a quella burattinata di elezioni svoltesi in quel paese e di cui alla televisione abbiamo visto brevi spezzoni sui quali non si sapeva se ridere o piangere, non crederebbe neanche un bambino con un basso indice di intelligenza. Anche se ormai questi volgari bugiardi che dominano il mondo e che manipolano l’informazione non hanno più nessun rispetto per la nostra intelligenza, sono arrivati a farci ingoiare le fandonie più nefande. Una popolazione come quella afgana fatta di pastori e contadini, analfabeta nella sua quasi totalità, sottoalimentata, tormentata da guerre decennali, bombardata a tappeto dagli americani, strutturata sostanzialmente in clan, bande e tribù, questa popolazione, secondo il sistema mediatico di cui siamo vittime, avrebbe insediato con “libere elezioni” un “legittimo governo” che ha come capo dello stato il signor Karzai, il «presidente più elegante del mondo», come ho letto sulla nostra stampa. Un’eleganza dovuta ai mantelli di cachemire che indossa. Fino a pochi anni fa, a Washington, quando era un agente della CIA, il signor Karzai vestiva giacca e cravatta. Suo fratello gestisce oggi in Afghanistan una delle regioni più produttive di oppio. E probabilmente, seppur coperto da controfigure, quest’ineffabile fratello è uno dei signori della guerra che in questo momento insanguina l’Afghanistan. Ma questo indiscutibile fatto non l’ho mai sentito dire dai nostri allegri politici. Possibile che non abbiano queste informazioni?
Per il Professor Gino Strada ho profonda ammirazione. Non è una novità: ho scritto su lui e sull’organizzazione umanitaria da lui fondata più di un articolo, sulla stampa italiana ed estera.
Paradosso dei paradossi, ho addirittura dovuto difenderlo dall’accusa di “pacifismo”. Perché essere in sintonia con lo spirito della Costituzione italiana in questo mondo alla rovescia dominato da tuttologi e da merli canterini, cioè essere pacifisti è quasi un’infamia. Questa brutta gente che, dalla stampa e dai teleschermi, inquina con le sue chiacchiere le nostre coscienze e i nostri cervelli è riuscita a imporre, a quasi cent’anni di distanza, il motto del fascista Martinetti: guerra, unica igiene del mondo.
Una volta, per questi personaggi che amano le bombe e le caserme nascondendole dietro le quinte di una loro curiosa idea della democrazia, avevamo una parola che abbiamo lasciato nel dimenticatoio: “guerrafondai”. Credo che sia venuto il momento di riprenderla, di usarla ancora come legittima invettiva, perché è più attuale che mai.
Grazie dell’attenzione, Ora avete compreso perchè ho scelto proprio lui?! Ecco cosa si intende per scrittore e giornalista: gente come Emilio Fede, Bruno Vespa e Oriana Fallaci ( sì, anche lei... Sarà anche morta, ma le sue colpe non si cancellano con una tomba in un cimitero) hanno solo contribuito a fare dell'informazione un calderone confuso dove, al suo interno, c'è tutto quello che il lettore medio si aspetta di sentire: la falsità. January 25 Love Will Tear Us ApartQuando si è sorpresi da un'improvvisa depression da "cazzo, ma le estati in spiaggia dove sono finite?!", non resta che una cosa soltanto da fare..
When the routine bites hard
And ambitions are low And the resentment rides high But emotions wont grow And were changing our ways, Taking different roads Then love, love will tear us apart again Why is the bedroom so cold Turned away on your side? Is my timing that flawed, Our respect run so dry? Yet there's still this appeal That wave kept through our lives Love, love will tear us apart again Do you cry out in your sleep All my failings expose? Get a taste in my mouth As desperation takes hold Is it something so good Just can't function no more? When love, love will tear us apart again Joy Division January 16 Rivelazione delle dueCosa intendeva dire Rimbaud quando affermò che "la vita è altrove"?
Da noto poeta maledetto, egli sbeffeggiò la religione ergo non è della vita ultraterrena che parla.
Non capisco.
E poi, questa sua dichiarazione solleva più dubbi che certezze: se la vita non è qui, non è ora, dov'è? Altrove significa tutto e niente.
Penso spesso a queste parole ed ogni volta giungo ad un'interpretazione diversa del posto denominato "altrove". Ammesso e non concesso che di posto si possa parlare.
Verso le due del pomeriggio, però, la risposta a tale domanda è arrivata in uno dei momenti più insignificanti e anonimi che la giornata si è degnata di regalarmi: proprio quando stavo pensando a quale panino mangiare per pranzo, eccola che arriva in tutta la sua sfacciata superiorità e innocente semplicità.
Un tavolo, delle persone che mi invitano ad unirmi con loro, un caffè con panna: eccola, la vita è qui. E' qui con le sue chiacchere, con le sue riflessioni, con i suoi consigli: proprio perchè ciò che il poeta definiva come "altrove" può significare tutto o niente, sta ad ognuno di noi decidere cosa può voler dire. O tutto, o niente.
Non capivo. Ed ora concordo.
January 15 Il politico 2008: argomento di gossipIl pettegolezzo soppianta la politica interna
Siamo di fronte ad un radicale cambio d'immagine della classe politica la quale, in linea con i modelli proposti dalla società della leggerezza, si fa conoscere: è il caso di Nicolas Sarkozy se volgiamo l'attenzione all'Eliseo piuttosto che dei calendari 2008 raffiguranti i nostri politici. Per fare beneficienza, ovviamente.
Poco importa se, una volta resa pubblica la relazione con Carla Bruni (casualmente a elezioni fatte), il Presidente francese ha perso numerosi punti percentuali di consenso; come non è rilevante il fatto che un calendario di politici porti ulteriore scalpore ai nostri già tanto martoriati deputati e senatori.
D'altro canto, è innegabile che un articolo di cronaca rosa risulti più assimilabile di uno di politica interna; ma ciò che sembra semplice, frivolo gossip nasconde in realtà un modo nuovo di fare e concepire la propaganda.
Una propaganda dozzinale ma che, nel caso italiano, comunica un messaggio chiaro: "Come sono simpatici e buoni questi politici!" perchè, ammettiamolo, un calendario del genere può anche suscitare ilarità. Si tratta di una comicità magari non particolarmente ricercata e fine, ma che darà sicuramente dei frutti. Ed ecco come, improvvisamente, cognomi sentiti talvolta al telegiornale tra un cambio di canale e l'altro finalmente possiedono anche un volto.
E' il volto di un politico nuovo: tralasciando le rigide e, diciamolo, noiose regole del protocollo, l'uomo della politica 2008 si presenta come un personaggio dinamico, disinvolto, casual.
L'immagine è al primo posto e, irrimediabilmente, è l'operato del Governo a passare in secondo piano così, prendendo in esame il caso francese, quando chiunque di noi parlerà di Sarkozy, non parlerà tanto della sua totale incapacità a gestire i problemi delle banlieues parigine quanto, piuttosto, della sua entusiasmante relazione con la bellissima e famosissima Carla Bruni.
Et voilà! Una mossa geniale, davvero una mossa geniale.
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